Home

18 ottobre 2020: giornata missionaria

(…) Capire che cosa Dio ci stia dicendo in questi tempi di pandemia  diventa una sfida anche per la missione della Chiesa. La malattia, la sofferenza, la paura, l’isolamento ci interpellano. La povertà di chi muore solo, di chi è abbandonato a sé stesso, di chi perde il lavoro e il salario, di chi non ha casa e cibo ci interroga. Obbligati alla distanza fisica e a rimanere a casa, siamo invitati a riscoprire che abbiamo bisogno delle relazioni sociali, e anche della relazione comunitaria con Dio. Lungi dall’aumentare la diffidenza e l’indifferenza, questa condizione dovrebbe renderci più attenti al nostro modo di relazionarci con gli altri. E la preghiera, in cui Dio tocca e muove il nostro cuore, ci apre ai bisogni di amore, di dignità e di libertà dei nostri fratelli, come pure alla cura per tutto il creato. L’impossibilità di riunirci come Chiesa per celebrare l’Eucaristia ci ha fatto condividere la condizione di tante comunità cristiane che non possono celebrare la Messa ogni domenica. In questo contesto, la domanda che Dio pone: «Chi manderò?», ci viene nuovamente rivolta e attende da noi una risposta generosa e convinta: «Eccomi, manda me!» (Is 6,8). Dio continua a cercare chi inviare al mondo e alle genti per testimoniare il suo amore, la sua salvezza dal peccato e dalla morte, la sua liberazione dal male (Mt 9,35-38; Lc 10,1-12).

(…) Celebrare la Giornata Missionaria Mondiale significa anche riaffermare come la preghiera, la riflessione e l’aiuto materiale delle vostre offerte sono opportunità per partecipare attivamente alla missione di Gesù nella sua Chiesa.

(…) La Santissima Vergine Maria, Stella dell’evangelizzazione e Consolatrice degli afflitti, discepola missionaria del proprio Figlio Gesù, continui a intercedere per noi e a sostenerci.

Dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2020

In ricordo di Annalisa Cappellaro

Buona Strada Annalisa:
il tuo sorriso continuerà ad essere fonte di gioia per tanti!

Lo scorso 4 settembre è venuta improvvisamente a mancare Annalisa Cappellaro, sostenitrice di AUPAT.
Annalisa è sempre stata molto attenta agli altri e volenterosa nell’aiutare chiunque avesse bisogno, a partire dai più deboli.
Con questo spirito e per ricordare il suo entusiasmo nel prendersi cura dei più piccoli, la famiglia ha pensato di sostenere il progetto AUPAT “Un piatto per tutti”, il nostro bellissimo progetto dedicato all’infanzia a Braila in Romania.
La famiglia sentitamente ringrazia chi ha contribuito al progetto, grazie alle offerte sono stati raccolti € 1.847,40.