Progetto 44: Un parco giochi per i bambini di Ifakara

Lancio: Dicembre 2023

Scopo: sostenere il costo per il rinnovamento del parco giochi

Obiettivo raccolta: 1.500 €
Contributi assegnati: 500 €

Il centro Bethlehem di Ifakara (Tanzania) può accogliere fino a 100 bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 18 anni con varie tipologie di disabilità mentali. Si tratta di giovani provenienti da tutte le regioni del Paese e il centro provvede al loro sostentamento, all’educazione e alla riabilitazione.
Ogni ragazzo vi risiede per un minimo di 5 anni, necessari per completare un corso didattico-educativo di base.
Alcuni di loro restano per altri 5 anni in cui effettuano un percorso formativo per acquisire competenze professionali come cucito, falegnameria, produzione di manufatti artigianali o apprendimento di tecniche di cucina professionale.
Padre Salutaris, per tutti Baba Salutaris, nostro referente e direttore della struttura, ci manda questa lettera:

“Cari amici di aggiungi un posto a tavola,
Sono Padre Salutaris Silvio Mpinge, della diocesi di Ifakara, Tanzania. Sono il direttore del centro residenziale per bambini con disabilità mentale.
In primo luogo, mi preme ringraziarvi molto per il vostro interesse e per il contatto avuto tramite la nostra amica comune Simona in occasione del suo matrimonio qualche mese fa.
Il progetto riguarda il centro residenziale per bambini con disabilità chiamato Bethlehem di Ifakara. La struttura accoglie attualmente 85 bambini provenienti da tutta la Tanzania e, grazie soprattutto alle donazioni di associazioni esterne, riusciamo a dar loro da mangiare e prenderci cura del loro percorso scolastico.
In questi anni, seppur con sempre maggiori difficoltà, siamo riusciti oltre che a sostenere le spese per i ragazzi, a sostituire alcune parti non più funzionanti della cucina.
Abbiamo trascurato però il parco dove molti giochi non sono più utilizzabili in sicurezza e questo aspetto penalizza anche il percorso di crescita dei bambini.
Grazie a voi speriamo di poter rinnovare questa parte in modo da rendere migliore il tempo per i nostri ragazzi.
A presto
Ciao Salutaris”

Progetto 43: Sostegno per la borsa di studio per i giovani del campo

Lancio: Giugno 2023

Scopo: Acquisto materiale scolastico e sostegno allo studio

Obiettivo raccolta: 2.000 €
Contributi assegnati: 500 €

Il Sud Sudan ha ospitato molte guerre civili e tribali dall’indipendenza del paese nel 1956. Sebbene abbia ottenuto la sua indipendenza nel 2011, ciò non ha fermato tali guerre.
Quella attuale è scoppiata appena due anni dopo l’indipendenza nel 2013, a causa della rivalità delle opposte forze politiche nel Paese.
Come le guerre precedenti, anche questa ha visto l’afflusso di profughi nei paesi vicini in cerca di sicurezza e sussistenza che non era più garantita in patria.
Uno di quei paesi ospitanti è l’Uganda, dove si è dovuta trasferire anche la comunità di Lomin, supportata dai Missionari Comboniani che hanno continuato a servire la loro gente nel miglior modo possibile, provvedendo ai loro bisogni spirituali e creando piccoli progetti che potessero favorire la trasformazione economica della gente nonostante la difficile situazione che i rifugiati affrontano in tali campi.
Uno di questi progetti è l’APOSTOLATO DEI GIOVANI COMBONI S. MARTIN. Questo progetto mira a creare un ambiente simile a quello che avevano a casa, che possa aiutare la popolazione giovanile
rifugiata a migliorare la propria promozione spirituale e umana. Vengono replicati i progetti nei settori
dell’agricoltura, della tessitura, della macinazione dell’olio di girasole, della falegnameria, della panetteria, dell’arte e del design e della fabbricazione dei metalli. La comunità Comboni St. Martin si sforza di lavorare sia con i rifugiati che con la comunità ospitante, costruendo la loro capacità verso l’autosufficienza con uno spirito resiliente.
Tra le tante sfide c’è la necessità della normale scolarizzazione: per evitare l’abbandono scolastico di ragazzi e ragazze, è imprescindibile aiutare i giovani, il futuro del Sud Sudan, a frequentare costantemente la scuola,
sperando che diventino una generazione diversa dai guerrieri di oggi che hanno distrutto il Paese.
Il progetto che come associazione vogliamo sostenere è rivolto ai bambini di scuole primarie attraverso l’acquisto di articoli scolastici e di aiuto a quelle secondarie e università con il sostentamento delle tasse scolastiche.

Progetto 42: Un banco come ponte 2

Obiettivo: creare un collegamento tra le scuole elementari e medie del Comune di San Lazzaro di Savena e il Collegio della Divina Misericordia in Congo

Lunedì 12 settembre AUPAT ha partecipato all’incontro organizzato dal Comune di San Lazzaro di Savena in cui sono state presentate in Mediateca le attività formative per il nuovo anno scolastico 2022-2023 inserite nel POT (Piano delle Offerte formative Territoriali).
Il progetto “Un banco come ponte” è stato presentato alle insegnanti sia della scuola primaria che secondaria e al momento 7 classi hanno attivato il progetto per il prossimo quadrimestre di cui 3 appartenenti alle elementari e 4 alle medie. L’anno scorso tale progetto ha riscosso molto successo ed è stato attivato da un totale di 8 classi del territorio sanlazzarese.
Il progetto si compone di 2 incontri:

• il primo di sensibilizzazione sul consumismo in cui viene presentata l’associazione e proposto di rinunciare al superfluo per 10-15 gg coinvolgendo anche amici, famigliari e parenti. Ad ogni alunno viene consegnato un salvadanaio a fronte dell’impegno di piccole rinunce giornaliere.

• il secondo di riflessione sulle difficoltà e tipologie delle rinunce e di paragone dei diversi stili di vita.

Video e cartelloni aiuteranno gli alunni a notare le similitudini e le differenze tra la nostra giornata tipo e quella di un coetaneo del Collegio della Divina Misericordia.
Al termine degli incontri gli alunni potranno scegliere se donare o meno le rinunce ad AUPAT finanziando così delle altre borse di studio per gli alunni più meritevoli congolesi che potranno continuare gli studi.
Ci auguriamo che anche questi nuovi alunni sanlazzaresi accolgano con entusiasmo la possibilità di mettersi in gioco rinunciando al superfluo per donare a chi è meno fortunato.

Per quanto riguarda il materiale scolastico purtroppo è ancora in attesa di essere spedito poiché la Croce Rossa ha avuto molte difficoltà legate alla pandemia per organizzare la spedizione. Stiamo cercando altre soluzioni e siamo in contatto con un padre comboniano che ci farà sapere al più presto sperando che i banchi dismessi delle scuole di San Lazzaro abbiano una seconda vita in Congo!

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