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Progetto 36: penne SÌ – armi NO

Lancio: Dicembre 2020

Ultimazione:

Obiettivo raccolta: € 2.000,00

Contributi assegnati: € 700,00

Il progetto nasce grazie all’aiuto della Missionaria Comboniana Suor Maria Rosa Venturelli.
L’obiettivo è quello di dare un volto di CULTURA alle nuove generazioni congolesi, vivificando e sviluppando capacità umane, culturali, scientifiche, artistiche, sociali attraverso la condivisione e l’aiuto economico per l’acquisto di materiale didattico, manuali di cultura per gli insegnanti, forniture scolastiche necessarie.

Struttura: Collegio della Divina Misericordia – Città Maman Mobutu.Fondazione della Divina Misericordia che ha per carisma: “la compassione verso i più vulnerabili che non possono avere un futuro di cultura”, lottando contro l’analfabetismo.

Dove: nella Repubblica Democratica del Congo, parrocchia di San Giovanni Apostolo, situata nella zona Mont Ngafula, diocesi di Kisantu, suffraganea della diocesi di Kinshasa, la capitale del Paese.

Anno scolastico: 2020­/2021

Responsabile in loco: Padre Janvier Kabeya Mbinze, Missionario Comboniano, cappellano spirituale della fondazione.

Scopo: favorire una migliore integrazione di questi ragazzi vulnerabili, spesso di strada, dando la possibilità di una cultura qualificata per un loro futuro sociale e umano valido e reale. Diventare nel tempo un collegio di riferimento nella città, con la collaborazione attiva e il coinvolgimento diretto degli insegnanti e delle famiglie dei ragazzi/e stessi.

Acquisto di 50 banchi per gli studenti del collegio

Auguri AUPAT da p. Renzo Busana

Carissimi tutti di AUPAT,

Voglio anch’io unirmi alla gioia di questa felice ricorrenza anniversario di 20 anni d’esistenza generosa, ricca di frutti, impegnata.

Negli corso di tutti questi anni siamo stati in stretto contatto malgrado la distanza geografica che separa l’Italia dall’Africa e spesso abbiamo beneficiato dell’amicizia e della solidarietà venendo in questo modo in aiuto a tante persone che vivono in situazioni difficili o di povertà.

Lo sviluppo passa attraverso il cambiamento di mentalità e le buone pratiche che permettono di uscire dai differenti  circoli viziosi che affliggono la nostra gente. Difficoltà a programmare; l’abitudine a  vivere giorno per giorno senza riuscire a risparmiare o a ben conservare (le sementi per esempio); l’affidarsi a tecniche di allevamento o di coltivazione ancestrali senza aprirsi alle nuove conoscenze agricole o veterinarie…

Grazie ad AUPAT  abbiamo potuto scrivere dei bei capitoli operando del territorio di Babonde, nella Repubblica Democratica del Congo, aiutando a conservare le sementi dopo il raccolto in attesa delle nuove semine; introducendo nuove culture (cacao) e rinforzandone altre (altre); iniziando un buon numero di persone all’allevamento di una nuova razza di maiali; associando dei gruppi di persone in embrionali cooperative per la coltivazione dei campi.

Un antico maestro insegnava così: “Pensare globale. Agire locale”. Ci sembra, con AUPAT, di aver tentato di declinare nel piccolo questa ‘massima’. A Dio piacendo potremo tentare di scrivere altri capitoli di cooperazione e di sviluppo, capitoli utili e belli. Buona festa a tutti.

p. Renzo Busana

Gbonzunzu 16.11.2020

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