Incontro-testimonianza dal Mozambico

Mercoledì 6 dicembre 2017  la nostra associazione organizza un incontro testimonianza presso la Parrocchia CORPUS DOMINI a Bologna.
Questo il programma:
– Presentazione dell’associazione Aggiungi un posto a tavola
– Stato del nostro progettoAcqua buona per tutti in Mozambico a cura di p. Daniele Gaiola scj
– Testimonianza di giovani in missione: Silvia, Elena e Daniela raccontano la loro esperienza in Mozambico
– Presentazione dei prossimi progetti AUPAT
– Conclusione e scambio degli auguri di Natale.
Vi aspettiamo mercoledì 6 dicembre in Via Enriques, 56 Bologna (Fossolo 2). 

Aggiornamenti dal Mozambico

Padre Daniele Gaiola, di ritorno dal suo viaggio in Mozambico, in questo articolo ci aggiorna sul progetto “ACQUA PULITA… E BUONA PER TUTTI”.

Pur essendo stato in Mozambico nel mese di agosto, mi è stato impossibile per via di tempi e di costi, visitare Beira e il suo arcivescovo. Comunque avevo avuto un incontro con lui in luglio qui in Italia, per cui vi porto gli aggiornamenti del progetto che abbiamo scelto di sostenere e che riguardano la sistemazione di una perforatrice e il suo invio attraverso container. Vi ripropongo alcune parole e dati che mons. Claudio Dalla Zuanna ci riferisce su questo progetto, sulla sua importanza e la gratitudine nei confronti del nostro concreto appoggio.

«La nostra non è una guerra per l’acqua – afferma l’arcivescovo di Beira mons. Claudio Dalla Zuanna –, come qualcuno prevede accadrà a breve altrove, disastrosamente e a livello planetario, ma molto più semplicemente una piccola e quotidiana battaglia per ottenere ed utilizzare dell’acqua pulita e difendersi dalle conseguenze fastidiose e talvolta nefaste delle malattie causate dalle amebe e dai parassiti o vermi intestinali».

L’acqua è vita e la costruzione o il ripristino di pozzi d’acqua in Africa, rappresentano la speranza che l’acqua divenga per tutti un reale diritto fondamentale ed universale. L’iniziativa tra ispirazione dal Giubileo della misericordia voluto da papa Francesco, volendo cosi rispondere all’invito evangelico “date da bere agli assetati”, una delle opere di misericordia presenti al capitolo 25 del Vangelo di Matteo. Papa Francesco chiede nell’Enciclica Laudato si’ al n. 30 che l’acqua sia disponibile per i poveri, perché «negare loro l’accesso all’acqua potabile, significa negare il diritto alla vita radicato nella loro inalienabile dignità».  Dare da bere agli assetati significa in primis procurare acqua a chi ha sete vera.

Dati ufficiali Onu ricordano che oltre due miliardi di uomini e donne per mancanza di acqua vivono in condizioni sanitarie che rendono le loro esistenze precarie e ne abbreviano la durata. Dunque l’acqua è un diritto, non una merce da mettere sul mercato, e il poter usufruire dell’acqua per dissetarsi e vivere degnamente è un diritto essenziale all’uomo!

Il progetto “Acqua pulita… e buona per tutti” ha l’obiettivo di portare l’acqua nelle zone più povere e abbandonate della diocesi di Beira, dove la prima causa della mortalità infantile è riconducibile alla mancanza di acqua potabile.

La siccità a causa dei cambiamenti climatici, colpisce il sud della diocesi e la pesante svalutazione della moneta locale (-70% in 4 mesi nei confronti dell’euro) hanno reso molto problematico garantire l’alimentazione nei convitti delle scuole rurali. Ci sono zone dove le persone percorrono più di 5 Km a piedi per avere la possibilità di accedere a una fonte d’acqua, ma insufficienti per i tanti che vi attingono, a volte anche 500 famiglie e il loro bestiame. Veramente si comprende il significato dell’espressione: l’acqua, è speranza di vita.

Grazie alla collaborazione di alcuni volontari italiani, tecnici esperti in materia, si sta approntando un camion munito di trivella e di quanto necessario per la costruzione dei pozzi nelle varie missioni della diocesi. I pozzi che saranno affidati alle comunità cristiane del territorio che provvederanno a garantire l’accesso all’acqua per tutti e anche all’opportuna manutenzione del pozzo e della pompa.

Il container partirà a fine anno 2017 e grazie ad una cospicua donazione in denaro fattaci da un’azienda locale e alla cessione gratuita di una trivella da parte di una seconda azienda, sarà possibile completare il progetto pozzi in Mozambico.

In particolare, la perforatrice è stata revisionata e alcuni nostri soci stanno imparando a usarla. A fine anno tutta l’attrezzatura sarà spedita alla Diocesi di Beira in Mozambico. Monsignor Claudio dalla Zuanna ha già individuato alcuni giovani del luogo, che saranno istruiti dai nostri volontari per essere autonomi nella gestione della macchina. Questo è davvero un importante progetto che ci consentirà di fornire acqua potabile a numerosi villaggi, dove ora molti bambini ma anche tanti adulti muoiono per problemi gastrici  causati dalla ingestione di acqua inquinata.

«Dentro questa realtà missionaria di Beira- conclude il vescovo Claudio dalla Zuanna- anch’io imparo pian piano a essere vescovo. Un dono grande che conta sul sostegno di tante persone care che, anche se da lontano, partecipano al mio ministero con le loro preghiere e aiuti. Tra questi, tanti confratelli, amici e benefattori. Su ognuno di voi chiedo la benedizione del Signore e per me il ricordo nelle vostre preghiere».

 

Progetto 30 – Mozambico

Acqua pulita e buona per tutti

Lancio: Dicembre 2016

Ultimazione:

Obiettivo raccolta: € 3.500

Contributi assegnati: € 1.300

Il progetto “Acqua pulita… e buona per tutti” nasce per volere di p. Claudio Dalla Zuanna, dehoniano e arcivescovo di Beira,  la seconda città più importante del Mozambico. Obiettivo del progetto è quello di portare l’acqua nelle zone più povere e abbandonate della diocesi. Il costo per la costruzione di un nuovo pozzo completo è di circa €. 5.000, di cui €. 3.500 per la perforazione e la costruzione della base in cemento e €. 1.500 per l’acquisto e installazione della pompa manuale e della tubazione necessaria. Il Comitato Esecutivo di AUPAT ha deciso di sostenere il costo della perforazione e la costruzione della base in cemento, pari a € 3.500.

Referente in loco: p. Claudio Dalla Zuanna, dehoniano arcivescovo di Beira,

Chiusura del Progetto 28 in Angola

Il progetto che prevedeva la continuazione dell’insegnamento dell’informatica presso le missioni dehoniane di Luanda e Luau, dopo l’inizio “estivo” con i volontari italiani e portoghesi finalmente ha preso il via grazie alla nostra adesione al progetto “INFORDEHON”. Purtroppo a causa degli allagamenti delle strade e le difficoltà di personale, la scuola di informatica e i relativi professori hanno dovuto rimandare il loro inizio. Nonostante, però, queste difficoltà il nostro contributo affinchè questa scuola continuasse, sostenendo 2 ragazzi che potessero fare i professori durante l’anno sta avendo successo.

Patrocinati dal nostro progetto sono stati avviati corsi per l’insegnamento dell’informatica a circa 170 alunni che in tre turni al giorno hanno potuto ricevere un diploma di informatica riconosciuto dallo Stato angolano. Con il piccolo contributo di 10 dollari che si chiedeva a ciascun alunno si sono poi potuti mettere via altre somme per continuare autonomamente questa scuola.

Padre Domingos, responsabile del progetto in loco, ci ha mandato le foto che documentano lo svolgimento dei corsi e ci ha ringraziato per questa possibilità che come associazione abbiamo potuto sostenere. Ci informa infine che la somma che abbiamo mandato è arrivata a buon fine ed è stata uniformemente distribuita ai due ragazzi scelti per l’insegnamento e con la quale anch’essi potranno usufruire per un maggior approfondimento della materia.

Possiamo essere fieri di aver concluso anche questo progetto: un grazie di cuore a tutti quanti hanno collaborato e creduto!