Progetto 32 bis – Congo – Babonde

Progetto “Agricoltura e allevamento” a Babonde

Lancio: Dicembre 2018

Ultimazione: Settembre 2019

Obiettivo raccolta: € 1.500

Contributi assegnati: € 500

Il progetto riguarda la creazione di piccole cooperative di agricoltori e di allevatori nella zona di  Babonde (Congo). Questa zona e il suo circondario è prettamente a vocazione agricola. L’economia di sussistenza, lontana dalle città, in piena foresta equatoriale, fuori dalle strade di grande comunicazione, non offre molte possibilità certe di lavoro.  La conseguenza è che un numero elevato di bimbi malnutriti, in carenza di proteine,  hanno regolarmente bisogno dell’aiuto del Centro Nutrizionale di Babonde denominato “Talita Kum”.

Un animale da cortile o un sacco di fagioli o di riso pronto ad essere venduto in caso di necessità e urgenze (scuola, malattie, viaggio) sono preziosi. Senza queste “riserve” la popolazione può essere facilmente in balia degli eventi. Come si può ben immaginare il lavoro non è meccanizzato e risulta essere davvero duro, faticoso e logorante.

A partire dal 2017 presso la missione di Babonde alcuni gruppi di persone sono stati supportati per costituirsi in “comité”, ossia comitati, per l’introduzione della COLTIVAZIONE del CACAO accanto a quella del CAFFE’ e della SOIA e anche per l’ALLEVAMENTO DI MAIALI di una razza migliore di quella locale. Inoltre, un piccolo stagno serve da alcuni anni per la PISCICULTURA. In tutto questo i comitati sono assistiti da un AGRONOMO.

La COSTRUZIONE DI UNA STALLA per maiali è già stata reallizzata. E’ a dimensione familiare e può beneficiare provvisoriamente della consulenza / assistenza di un veterinario che viene da una città vicina.

Con il progetto 32bis possiamo offrire la possibilità replicare questa esperienza in altri villaggi vicini con la costituzione di altri comitati locali. In particolare, AUPAT sosterrà l’acquisto di animali da cortile (maiali) e di materiale per l’agricoltura.

Il referente in loco è padre Renzo Busana scj.

Conclusione Progetto 31 – Istruzione in Omdurman

Con il versamento di 400€ si chiude il Progetto 31 Istruzione in Omdurman.

Riceviamo da Suor Maria Rosa il ringraziamento delle consorelle comboniane che seguono il progetto in Sudan.

“Carissima Maria Rosa,

Con grande gioia ho letto tua mail dove mi comunichi il bonifico fatto dalla vostra associazione per la nostra scuola di Omdurman in Sudan. Ho inoltrato copia di questo bonifico a Sr. Rosangela Boschi, la superiora provinciale. Di cuore vi ringraziamo per la vostra generosità, questa ci fa vedere che nel mondo si fa ancora tanto bene anche se solo il male riceve pubblicitá.

Le nostre bambine vengono da durissime realtá dove l’egoismo e il male (guerra) hanno lasciato impronte profonde e difficile da guarire. Ma ricevere dei gesti generosi li fa riacquistare la fiducia nell’essere umano.

Cara Maria Rosa ti prego di ringraziare ognuna delle persone che formano parte dellAssociazione e un grazie grande anche a te che ci fai da ambasciatrice e ponte per rendere possibile lo stabilire un legame tra Europa e Africa tramite l’educazione.

Un abbraccio e vi assicuro la nostra preghiera.”

Sr. Ysabel Paredes e sorelle comboniane

Sospensione Progetto 32

Padre Daniele Gaiola ci ha inviato una notizia importante sul Progetto 32 avviato da AUPAT lo scorso dicembre 2017.

Per correttezza ai sostenitori dei progetti di AUPAT, ritengo doveroso informare che il Progetto per l’adeguamento della casa degli studenti (batterie, pannelli solari e cisterna per acqua) a Nauela in Mozambico, non potrà avere seguito. Il motivo che ci è stato onestamente detto è che il padre missionario Augusto Nicolau, a Marzo, a causa di una malattia fulminante, è tornato alla Casa del Padre. Era lui il responsabile della missione degli internati degli studenti. Ora a motivo di scarso personale, la missione è sguarnita. I missionari dehoniani lì presenti vedono la necessità di portare avanti le opere di padre Augusto, ma nel momento si rendono conto di non poter gestire in modo conveniente non solo l’adeguamento necessario alla casa degli studenti ma neppure una manutenzione che possa durare negli anni. Abbiamo apprezzato molto l’onestà e serietà di questa scelta da parte dei missionari facendo richiesta che i soldi già raccolti siano usati per un progetto che possa essere seguito e realizzato in maniera consona.

Il Direttivo AUPAT sta valutando un progetto alternativo a cui devolvere i contributi raccolti per il Progetto 32.