Progetto 17 – Abobo

Cure sanitarie per donne e bambini sieropositivi

Lancio 14/09/2009
Ultimazione 22/06/2010
Obiettivo raccolta euro 4.000
Contributi assegnati euro 4.000

Tra le attivita’ della missione, in particolare ci piacerebbe presentare a voi un problema che ci sta molto a cuore e che si sta espandendo sempre piu’: l’infezione da HIV e la conseguente malattia, Aids, che colpisce parecchi in questa zona. Nonostante il Centro sia aperto e funzionante dall’ottobre del 2002, e’ solo da un anno e mezzo che abbiamo organizzato veramente il servizio di prevenzione, diagnosi e terapia dell’Aids.
Per le donne gravide che sono risultate positive offriamo la possibilita’ di essere seguite da un programma speciale di profilassi antiretrovirale per ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione al loro bambino. I loro bambini inoltre, dopo aver ricevuto alla nascita un’ulteriore profilassi, vengono poi regolarmente seguiti da un ambulatorio apposito per la immunizzazione e per la prevenzione, previsto da un programma sanitario nazionale. Di tutti i pazienti che vengono diagnosticati positivi al nostro Centro, quelli che provengono da altre zone della regione, vengono di nuovo riferiti ai centri governativi pu’ vicini a loro. Un centinaio invece, tutti abitanti nella nostra area di Abobo, sono attualmente seguiti nel nostro ambulatorio e seguono il programma apposito di terapia antiretrovirale. Tra questi ci sono anche una decina di bambini.
Il fatto e’ che la maggior parte di questi pazienti sieropositivi e malati sono donne, vedove o abbandonate dal marito, che si trovano spesso in situazioni di salute gia’ compromesse e in stadi di malattia gia’ avanzata , e quindi incapaci di un lavoro continuativo che fornisca a loro e alle loro famiglie il necessario per vivere e per curarsi. Ed e’ dunque per questo gruppo di pazienti che stiamo cercando un supporto. Finora siamo andati loro incontro utilizzando offerte di amici e parenti dateci per coprire i bisogni dei piu’ poveri a cui offriamo il servizio e le terapie gratuitamente. Ma il crescente aumento del costo della vita e la situazione di poverta’ della maggior parte della gente di questa zona, che si fa sempre piu’ precaria, stanno accrescendo il bisogno anche nella popolazione generale. E’ per qesta ragione che desidereremmo sottomettere a voi questo bisogno, chiedendovi di ‘contribuire a costituire un apposito fondo per venire incontro alle crescenti necessita’ dei pazienti sieropositivi e malati di Aids, seguiti dal nostro Centro di Abobo.
Siamo grati gia’ da ora alla Vostra Associazione per l’interesse e la sensibilita’ verso i problemi del Terzo mondo, e grazie di cuore dunque a Don Luca e a ciascuno di voi per la generosita’ e il bene che ci dimostrate, e per quello che potrete fare.

Referente in loco:Maria Teresa Reale

Progetto 16 – Montevideo

Merendero – merenda pomeridiana per bambini di strada

Lancio 20/01/2009
Ultimazione 20/01/2010
Obiettivo raccolta euro 4.000
Contributi assegnati euro 4.000

Con questo nuovo progetto l’Associazione “attraversa l’oceano” e dall’Africa approda in Sud America. Anche in questo continente come noto ci sono situazioni di grande povertà e anche qui abbiamo missionari di riferimento che ci segnalano iniziative da sostenere.
Il Centro Dehoniano San Francesco, nel barrio Cosanera a Montevideo nasce da
un’iniziativa pensata nel 1980 da padre Andrea Ferla e padre Gianquinto Ragazzoni,
missionari dehoniani in Uruguay, per rispondere ai bisogni di un grande quartiere
all’estrema periferia della Capitale dell’Uruguay. Come tutte le grandi città del sud
America anche Montevideo è piena di evidenti contraddizioni: case e palazzi per pochi
ricchissimi, in quartieri privilegiati della città; immense zone con case popolari e baracche
nella periferia. Con differenti iniziative successive nacquero in quel luogo una scuola
popolare, una mensa per bambini, un centro giovanile: aule per i giovani che non
avevano terminato la scuola primaria. Oggi a fianco della cappella San Francesco
(utilizzata per la catechesi e l’evangelizzazione) funzionano una scuola professionale, vari corsi di alfabetizzazione a più livelli, e il merendero Sacra Famiglia.
Il merendero è un luogo, simile all’oratorio salesiano, dove i bambini più poveri, passano il tempo oltre la scuola dell’obbligo, e che offre la possibilità di usufruire di un’abbondante merenda pomeridiana, che supplisce la cena in famiglia, che quando c’è è alquanto misera!
Nei mesi di gennaio-febbraio (quelli estivi per l’emisfero australe) quando la scuola è
chiusa, il merendero, con l’aiuto di mamme volontarie, cerca di fare animazione ai
bambini e di provvedere a qualcosa da mangiare per tutti.
Per comprare il necessario per la merenda/cena di un mese per 60 bambini (quelli che
abitualmente frequentano il posto occorrono circa 20.700 pesos uruguayani, corrispondenti circa a 690 Euro. Occorrerebbe anche completare l’equipaggiamento per la cucina (pentolame, piatti, bicchieri, posate ecc..) con nuovo materiale per circa 10.500 pesos uruguayani, corrispondenti circa a 350 Euro. Sarebbe poi bello rallegrare gli ambienti con pitture e foto! Queste alcune sommarie informazioni elaborate assieme alla signora Angelica, una delle mamme volontarie. Siamo sicuri che la generosità degli amici italiani supplirà alle nostre mancanze.
Grazie – p. Marco Grandi e p. Gianquinto Ragazzoni
Il Comitato Esecutivo ha deciso di finanziare il suddetto progetto, con un impegno-obiettivo di 4.000 €.

Referenti in loco:p. Marco Grandi SCJ e p. Gianquinto Ragazzoni SCJ