Progetto 33 Tanzania – Iringa

Progetto Ristrutturazione “Casa Famiglia Nyumba Ali”

Lancio: Maggio 2019

Ultimazione: Maggio 2020

Obiettivo raccolta: € 2.100,00

Contributi assegnati:

Il progetto riguarda la ristrutturazione di una Casa Famiglia costruita da Bruna Fergnani e Lucio Lunghi, ad Iringa nel sud della Tanzania, con lo scopo di accogliere ragazzi disabili dalle strade.

Era il 2003 quando sul ciglio di una strada di periferia del Sud della Tanzania, Bruna e Lucio incontrano Mage, bambina orfana affetta da un ritardo mentale e da qualche problema di deambulazione, raccolta dal suo angolo di strada dove il suo sorriso luminoso calamitava l’elemosina per le tasche della famiglia. Mage durante quell’estate si siede per la prima volta su una sedia, dopo aver passato tutta la sua vita a gattonare nella polvere per colpa dell’ignoranza e di una malformazione alle gambe. Accompagnata di lì a poco al centro disabili di Ilula, dà vita con il suo sorriso ad un nuovo futuro. Nel 2006 nasce l’associazione Nyumba Ali e con lei la casa famiglia costruita per accogliere Mage e per aprire gli occhi sulla condizione dei bambini disabili in Tanzania: un problema nuovo da affrontare in questi luoghi, perché tenuto nascosto fino a quel momento in un angolo di una capanna o più semplicemente soppresso all’origine.

Zawadi al telegiornale

AUPAT ha deciso di sostenere i lavori di ristrutturazione di alcuni locali annessi alla casa famiglia che necessitano di costante manutenzione nel tempo. La finalità del progetto è quella di finanziare la ristrutturazione della scuola e della palestra nei centri diurni di Wilolesi e di Ngome, fondamentali per la crescita dei ragazzi disabili, per un importo totale di euro 2.100,00. 

Questo è il preventivo dei lavori che si realizzeranno con il contributo di AUPAT. 

Wilolesi imbiancatura: 
cancellata, scuola, palestra 
TSH 1.130.000 
Ngome imbiancatura: 
esterno palestra/esterno muro 
TSH 325.000 
Ripavimentazione  TSH 2.280.000 
Asfaltatura ingresso  TSH 160.000 
Attrezzatura per palestre: 
2 carrozzine, 2 deambulatori,
2 materassi palestra 
TSH 1.400,000 
Totale scellini  TSH 5.295.000 
Totale in euro 
(calcolato al cambio TSH 2.600 = 1 €)
€ 2.036,00 

I referenti del progetto sono Bruna Fergnani e Lucio Lunghi. 

Progetto 32 bis – Congo – Babonde

Progetto “Agricoltura e allevamento” a Babonde

Lancio: Dicembre 2018

Ultimazione: Settembre 2019

Obiettivo raccolta: € 2.250

Contributi assegnati: € 500

Il progetto riguarda la creazione di piccole cooperative di agricoltori e di allevatori nella zona di  Babonde (Congo). Questa zona e il suo circondario è prettamente a vocazione agricola. L’economia di sussistenza, lontana dalle città, in piena foresta equatoriale, fuori dalle strade di grande comunicazione, non offre molte possibilità certe di lavoro.  La conseguenza è che un numero elevato di bimbi malnutriti, in carenza di proteine,  hanno regolarmente bisogno dell’aiuto del Centro Nutrizionale di Babonde denominato “Talita Kum”.

Un animale da cortile o un sacco di fagioli o di riso pronto ad essere venduto in caso di necessità e urgenze (scuola, malattie, viaggio) sono preziosi. Senza queste “riserve” la popolazione può essere facilmente in balia degli eventi. Come si può ben immaginare il lavoro non è meccanizzato e risulta essere davvero duro, faticoso e logorante.

A partire dal 2017 presso la missione di Babonde alcuni gruppi di persone sono stati supportati per costituirsi in “comité”, ossia comitati, per l’introduzione della COLTIVAZIONE del CACAO accanto a quella del CAFFE’ e della SOIA e anche per l’ALLEVAMENTO DI MAIALI di una razza migliore di quella locale. Inoltre, un piccolo stagno serve da alcuni anni per la PISCICULTURA. In tutto questo i comitati sono assistiti da un AGRONOMO.

La COSTRUZIONE DI UNA STALLA per maiali è già stata reallizzata. E’ a dimensione familiare e può beneficiare provvisoriamente della consulenza / assistenza di un veterinario che viene da una città vicina.

Con il progetto 32bis possiamo offrire la possibilità replicare questa esperienza in altri villaggi vicini con la costituzione di altri comitati locali. In particolare, AUPAT sosterrà l’acquisto di animali da cortile (maiali) e di materiale per l’agricoltura.

Il referente in loco è padre Renzo Busana scj.

Sospensione Progetto 32

Padre Daniele Gaiola ci ha inviato una notizia importante sul Progetto 32 avviato da AUPAT lo scorso dicembre 2017.

Per correttezza ai sostenitori dei progetti di AUPAT, ritengo doveroso informare che il Progetto per l’adeguamento della casa degli studenti (batterie, pannelli solari e cisterna per acqua) a Nauela in Mozambico, non potrà avere seguito. Il motivo che ci è stato onestamente detto è che il padre missionario Augusto Nicolau, a Marzo, a causa di una malattia fulminante, è tornato alla Casa del Padre. Era lui il responsabile della missione degli internati degli studenti. Ora a motivo di scarso personale, la missione è sguarnita. I missionari dehoniani lì presenti vedono la necessità di portare avanti le opere di padre Augusto, ma nel momento si rendono conto di non poter gestire in modo conveniente non solo l’adeguamento necessario alla casa degli studenti ma neppure una manutenzione che possa durare negli anni. Abbiamo apprezzato molto l’onestà e serietà di questa scelta da parte dei missionari facendo richiesta che i soldi già raccolti siano usati per un progetto che possa essere seguito e realizzato in maniera consona.

Il Direttivo AUPAT sta valutando un progetto alternativo a cui devolvere i contributi raccolti per il Progetto 32.

Progetto 32 – Mozambico – Nauela Zambezia

Progetto “Casa alloggio studenti” a Nauela Zambezia

Lancio: Dicembre 2017

Ultimazione: PROGETTO SOSPESO

Obiettivo raccolta: € 2.000

Contributi assegnati: € 0

[IL PROGETTO 32 E’ STATO SOSPESO CAUSA L’IMPROVVISA SCOMPARSA DEL MISSIONARIO REFERENTE IN LOCO PADRE AUGUSTO NICOLAU SCJ]

La missione di Nauela è una delle prime fondate dai padri dehoniani ed è stata  quasi totalmente distrutta a causa della guerra. Il referente in loco, padre Augusto scj, ha cominciato a recuperare alcuni stabili. Tra questi vi sono i locali necessari per l’accoglienza di giovani studenti che dalla foresta si spostano percorrendo anche 70-80 Km per raggiungere la scuola secondaria, unica nella zona vicina alla missione. Tutto ciò comporta l’esigenza di ristrutturare uno stabile dedicato alla “residenza” dei ragazzi durante la settimana. È davvero importante rendere possibile a 20 o più ragazzi la possibilità di studiare, e di poter farlo nelle minime condizioni possibili.

La casa alloggio (chiamata lar in portoghese) è stata individuata e riabilitata. Attualmente la casa è però ancora sprovvista di energia elettrica e di acqua.

Il progetto intende contribuire alla realizzazione di un impianto fotovoltaico e di una cisterna per la raccolta dell’acqua. Questi sono in sintesi i costi necessari per la realizzazione del progetto:

  • Deposito acqua: 800 euro
  • 6 Batterie: 400 euro
  • 1 Inverter: 300 euro
  • 4 Pannelli: 500 euro.

Il totale finanziato dal progetto ammonta a 2.000 euro.

Referente in loco: padre Augusto scj, responsabile della missione di Nauela.

Progetto 31 – Sudan – Omdurman

Istruzione in Omdurman

Lancio: Dicembre 2017

Ultimazione: Dicembre 2018

Obiettivo raccolta: € 1.500

Contributi assegnati: € 1.500

Il progetto “Istruzione in Omdurman” nasce dalla proposta di Suor Maria Rosa Venturelli fatta durante il suo intervento all’assemblea AUPAT lo scorso maggio 2017. In quella occasione, Suor Maria Rosa ci ha sottolineato che “favorire la cultura è far crescere la dignità di un popolo nel vivere i valori umani e cristiani della libertà, della giustizia, della dignità umana”.

Il progetto si realizza in Omdurman nella periferia di Khartoum ed è nato e gestito dall’impegno delle suore Comboniane presso la loro scuola femminile.

La finalità del progetto è aiutare le famiglie povere che non hanno il denaro per inviare le loro figlie a scuola. A causa della guerra nel Sud Sudan, infatti, molte famiglie cristiane stanno scappando verso il Nord, cercando una integrazione nella scuola cristiana per i loro figli. Alla sfida educativa si aggiunge anche il compito ancora più alto che è quello dell’integrazione e convivenza religiosa.

Il valore del progetto permetterà il sostegno parziale o totale di alcune famiglie (si ipotizza dalle 15 alle 20) che sarà utilizzato per coprire le spese di istruzione scolastica.

Referente del progetto: Suor Maria Rosa Venturelli, missionaria comboniana.