Progetto 26 – Babonde

Ospedale dei Bambini

Lancio 20/05/2014
Ultimazione – 31/12/2014

Obiettivo raccolta (fase 1): euro 4.500
Contributi assegnati (fase 1):  euro 4.500

Obiettivo raccolta (fase 2): euro 2.500
Contributi assegnati (fase 2):  euro 2.500

Questo progetto particolare nasce come “lista nozze” di Rita e Alessandro sposi a luglio 2014, che hanno deciso di finanziare un progetto per la maternità di Babonde. Il Progetto, denominato l’Ospedale dei Bambini , consiste nell’acquisto di attrezzature di base per la sala parto che necessitano di corrente elettrica. Con il nostro aiuto sarà possibile installare i pannelli solari per la produzione di energia elettrica, ristrutturare alcuni locali e la sala parto e l’acquisto di un letto per partoriente.

L’obiettivo della fase 1 del progetto prevede l’acquisto delle attrezzature e la manutenzione della sala parto pari a 4.500 euro.

Grazie alla generosità di chi ha permesso il raggiungimento dell’obiettivo della fase 1 di questo progetto è stato possibile attivare  successivamente una seconda fase di progetto.

L’obiettivo della fase 2 del progetto prevede l’acquisto di attrezzature elettriche di base per la sala parto (bisturi elettrico e aspiratore) pari a 2.500 euro.

Referente in loco: Padre Renzo Busana scj

Assemblea AUPAT 2014

L’Assemblea ordinaria dei Soci è convocata in prima convocazione domenica 4/5/2014 alle ore 22,00 presso lo Studentato per le Missioni a Bologna in Via Sante Vincenzi 45, ed in SECONDA CONVOCAZIONE: Lunedì 5 maggio 2014, ore 18.30 presso lo Studentato per le Missioni a Bologna via Sante Vincenzi 45.
Scarica la Convocazione Assemblea AUPAT 2014

Presentazione del Progetto 24 - Bobo Dioulasso, Burro di Karitè

 

Alle ore 21 incontro-testimonianza con Suor Simona Corrado e presentazione del Progetto 24 – Bobo Dioulasso, costruzione di un’officina per la produzione di burro di karitè.

L’incontro è aperto a tutti coloro che fossero interessati a conoscere AUPAT e il progetto.

Progetto 24 – Bobo Dioulasso

Burro di Karite

Lancio 05/12/2013
Ultimazione 05/12/2014
Obiettivo raccolta euro 2.400
Contributi assegnati euro 2.400

Un gruppo di 12 donne, dal 2006, ha iniziato a estrarre, trattare e confezionare il prezioso burro, di colore giallo-verde, che è alla base di molti prodotti di bellezza. Suor Laura Bonin, dell’Istituto Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, intuì che era necessario far lavorare le donne della sua missione che dovevano mantenere la famiglia ma non avevano particolari competenze. E’ sorto così un laboratorio per l’estrazione e la lavorazione manuale del burro di karitè, che in  Europa è ormai un prodotto solo industriale. Così è nato il progetto “Yelen-Noi per Voi”: un’idea imprenditoriale al femminile che ha ottenuto un contributo del governo del Burkina Faso, grazie al quale le 12 donne hanno potuto seguire un corso di formazione e imparare un mestiere. Oggi lavorano migliaia di chilogrammi di burro ogni anno che vengono spediti in moltissimi paesi. Lo scorso anno è stato possibile acquistare, sempre grazie ad un progetto, un camioncino per il trasporto dei manufatti.

Attualmente è necessario acquistare un terreno per organizzare il lavoro in modo aziendale e per questo una delle donne è stata formata dal punto di vista economico per imparare a gestire in proprio la PMI (piccola media impresa)… come si dice dalle nostre parti.

Ma le donne dell’associazione non si limitano a lavorare la materia prima: grazie alle formule suggerite dalla dottoressa Reynaldi di Torino l’attività è cresciuta e attualmente producono un’intera linea di cosmetici naturali: creme, shampoo, saponi e preparati contro gli insetti da vendere ai turisti in Mali, attraverso la rete delle missioni.

Il nostro progetto è quello di contribuire allo sviluppo di questa attività per un contributo totale di 2.400 euro.

Referente in Italia: Suor Simona Corrado
Referente in Burkina Faso: Suor Laura Bonin

Progetto 22 – Yeqmenne

Realizzazione di impianto energetico a pannelli solari

Lancio 12/09/2012
Ultimazione 30/04/2013
Obiettivo raccolta euro 3.600
Contributi assegnati euro 3.600

Qualcuno di voi si ricorderà di Don Ermanno, è stato nel Direttivo dell’associazione qualche anno fa per un breve periodo. Non ha infatti resistito al richiamo dell’Africa e della sua missione. Attualmente ha intrapreso la realizzazione di un progetto missionario a Yeqmenne, villaggio rurale a5 Kmnord-ovest da Agena la capitale del distretto di Eja, nella Guraghe Zone. Il territorio presenta un altopiano montagnoso con altitudine che varia tra i 2000-2800 metri, in cui sono presenti pendii impraticabili per l’agricoltura. Anni fa un fedele cattolico di Yeqmenne lasciò all’eparchia (amministrazione locale) un lotto di terreno con il desiderio di avere una piccola cappella dedicata all’Arcangelo Gabriele. La cappella fu costruita, ma per la mancanza di mezzi materiali e di personale, il luogo non ebbe sviluppi ulteriori e anzi la stessa cappella fu gradualmente abbandonata. Oggi, nei confini del terreno esiste ancora la cappella, e un piccolo cimitero con una ventina di tombe. Nell’area attorno ci sono una decina di famiglie cattoliche. L’Eparca ha affidato questo luogo a Padre Ermanno Roccaro con lo scopo di aprire una presenza missionaria, rianimare la comunità cattolica e costruire una casa per studenti poveri. Don Ermanno sta lavorando su questi progetti che vi riportiamo dalle sue stesse parole: ”L’obiettivo è quello di realizzare alcuni edifici che formeranno una casa per studenti poveri, ai quali offrire una famiglia dove vivere, studiare e fare una esperienza di vita cristiana. Inoltre, abbiamo vicino a noi una scuola pubblica elementare e media: noi offriremo a queste istituzioni la ricchezza del nostro progetto e della tradizione pedagogica della Chiesa Cattolica, assistendo i giovani che si trovano in situazioni di estrema povertà e vivono lontano dalla scuola e che altrimenti non sarebbero in grado di frequentarla. E’ importante evitare l’abbandono dopo la scuola elementare di quanti più bambini è possibile mettendo a disposizione una casa e il vitto in una struttura per cinquanta studenti, accompagnandoli dalle elementari alle superiori) e possibilmente anche dopo la scuola superiore con delle borse di studio. Lo scopo primario è quello di offrire ai bambini e ai giovani un luogo dove crescere come onesti cittadini e buoni cristiani…. I destinatari di questo progetto sono bambini da6 a14 anni di età e le loro famiglie….” .

Il nostro progetto è quello di contribuire alla realizzazione dell’impianto energetico a pannelli solari, per un contributo totale di 3.600 euro.

Referente in loco: Don Ermanno Roccaro

Progetto 23 – Ndongue

Acquisto attrezzature per produzione
Olio di Palma

Lancio 12/09/2012
Ultimazione 30/04/2013
Obiettivo raccolta euro 3.600
Contributi assegnati euro 3.600

Accogliamo la richiesta di P.Antonio Panteghini che dalla sua missione in Cameroun ci presenta il seguente progetto:

Nella nuova missione dove mi trovo da un anno, nel villaggio di Ndoungué (a 15 chilometri da Nkongsamba) c’è abbondanza di palme da olio, la nostra  missione ne ha diversi ettari, e l’estrazione dell’olio si fa da tempo, ma con
una metodologia che non rispetta l’igiene e che non sfrutta a pieno la capacità produttiva di questo frutto. L’olio di palma è la base della cucina africana (come l’olio d’oliva da noi). Da quando sono arrivato in questa missione ho visto subito la potenzialità di questo prodotto con possibilità di aiutare la gente della zona sia per l’uso immediato che loro ne potrebbero fare e sia anche per produrne abbastanza da vendere e dare loro la possibilità di guadagnare qualche cosa. Il mio progetto sarebbe di costruire un frantoio che possa produrre questo olio in modo igienico e abbondante. Un frantoio che serva per la nostra produzione ma anche disponibile per tutti gli abitanti della zona che varrebbero approfittarne. L’attesa della gente per questo progetto di cui sono al corrente, è grande. Un progetto abbozzato prevede una spesa di 25.000 euro per costruire la struttura coperta (per poter operare durante
il lungo periodo delle piogge) e comperare il macchinario necessario. Questo materiale è disponibile qui i Italia e resterà da trasportare sul posto, per container. Cosa chiederemmo a “Aggiungi un posto a tavola”? una contribuzione alle spese di questa struttura di utilità alimentare. Ogni contribuzione sarà preziosa e si aggiungerà a quanto sto cercando di raccogliere in questi mesi qui in Italia. Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione che darete a questo progetto e che la vostra generosità si concreterà, come già avete fatto diversi anni fa, per altre iniziative di carattere alimentare, che avete sostenuto con sincera partecipazione. 
Auguro alla vostra Associazione “AUPAT” che da parecchi anni opera nel sostenere iniziative di carattere alimentare di continuare lungo in una attività educativa e formativa qui in Italia, e tanto utile concretamente nei Paesi in via di sviluppo.
Il nostro progetto è quello di contribuire all’acquisto del materiale per la realizzazione della struttura e dei macchinari necessari, per un contributo totale di 3.600 euro.

Referente in loco: P. Antonio Panteghini